Nicola Bosello
amministratore unico DITEDI
Gli interventi
Ven. 16 ottobre
ore 14:00 - 18:30
TAVAGNACCO
VERITÀ SOTTO PRESSIONE: DISINFORMAZIONE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FIDUCIA NELL'ECOSISTEMA DIGITALE
Interviene
DAI PIONIERI DELL’INFORMATICA ALL’AI: 65 ANNI DI TRASFORMAZIONI PER CAPIRE IL PRESENTE
Interviene
DA OLIVETTI ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: INNOVARE SENZA PERDERE VISIONE, PERSONE E SOCIETÀ
Interviene
ALLENARE IL PENSIERO COMPUTAZIONALE: I GIOVANI TALENTI DELLE OLIMPIADI ITALIANE DI INFORMATICA
interviene
IDEE PER CAPIRE IL PRESENTE, STRUMENTI PER COSTRUIRE IL FUTURO
Interviene
NON È COLPA DELL'ALGORITMO! IDEE PER USARE BENE LA NOSTRA LIBERTÀ NELL’ERA DIGITALE
Interviene
QUANDO L’INDUSTRIA INCONTRA L’AI: FORMARE I TECNICI DELLA FABBRICA CHE CAMBIA
Interviene
DALLA TECNOLOGIA ALLE SCELTE: LE PAROLE CHIAVE DELLA GIORNATA
Conclusioni AICA e aperitivo finale

Luogo: Sala E. Feruglio, Municipio di Tavagnacco - Piazza Indipendenza 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco

Ven. 16 ottobre
ore 18:00 - 19:15
TAVAGNACCO
Un'esplorazione del ruolo cruciale della matematica nella comprensione e risoluzione di fenomeni complessi e quotidiani, dalla previsione del tempo all’aerodinamica di una barca a vela, fino al modello del cuore umano.
La matematica può servire a vincere una Coppa America ma anche a cuocere un hamburger nel modo migliore secondo una formula. Quarteroni dimostra come equazioni e algoritmi possano trasformarsi in strumenti di precisione per affrontare sfide globali, utilizzando un linguaggio accessibile che traduce concetti tecnici in narrazioni coinvolgenti e comprensibili anche ai non specialisti.
Attraverso esempi concreti e ricerche innovative, il libro sollecita una riflessione sul ruolo della matematica quale elemento fondamentale per comprendere, prevedere e migliorare i processi scientifici e tecnologici, aprendo nuove prospettive di ricerca e innovazione in campi apparentemente distanti tra loro. I modelli matematici infatti hanno una grande capacità predittiva e possono svelare l'ordine invisibile del mondo.

Luogo: Teatro Immersivo P. Maurensig - Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco

Interventi passati
Gio. 15 ottobre
ore 11:00 - 13:00
TAVAGNACCO

IL CODICE NON È PIÙ IL COLLO DI BOTTIGLIA. L’AI NELLO SVILUPPO SOFTWARE: IL VIBE-CODING

Nel 2025 Andrej Karpathy conia l'espressione "vibe coding": descrivere a parole quello che si vuole, accettare quello che l'AI produce, smettere di leggere il codice. In diciotto mesi è diventata un metodo di lavoro: il report DORA 2025 misura un'adozione vicina al 90%.
Se scrivere codice costa un decimo di prima, che succede a tutto il resto?
I dati raccontano una storia meno lineare. Lo stesso report rileva che, crescendo l'adozione, crescono insieme velocità di rilascio e instabilità: si consegna di più e si rompe di più. Un trial di METR ha misurato sviluppatori esperti il 19% più lenti con l'AI, mentre si credevano il 20% più veloci: il tempo risparmiato scrivendo ricompare in verifica.
Il collo di bottiglia si è spostato dalla scrittura al controllo, su tre piani.
Le competenze. Se il codice si genera in secondi, il valore passa a chi sa dire se è corretto: architettura, lettura critica, debugging, capacità di rifiutare una soluzione plausibile ma sbagliata. È il repertorio del senior, che serve di più e non di meno: e il senior si formava facendo ciò che oggi l'AI fa al posto suo.
La responsabilità. Dall'11 settembre 2026 il Cyber Resilience Act obbliga a segnalare le vulnerabilità sfruttate entro 24 ore, e non chiede chi abbia scritto quel codice. Il caso Doe v. GitHub è ancora pendente: se un modello riproduce codice copyleft in un prodotto proprietario, nessuno ha stabilito chi risponde. Per chi sviluppa software il vincolo vero non è l'AI Act, ma il CRA, le licenze open source e la riservatezza di ciò che esce verso i modelli.
Le persone. Chiedersi se l'AI toglierà lavoro agli sviluppatori è la domanda sbagliata: il rischio è che si assottigli il primo gradino della scala, quello su cui si forma chi entra nel mestiere. Per un territorio che non compete sugli stipendi delle big tech, costruire seniority in casa diventa il vero fattore di attrazione

AI & LAVORO: L’ERA DELLE RELAZIONI ARTIFICIALI

L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata nel mondo del lavoro non più solo come strumento operativo, ma come vero e proprio interlocutore capace di inserirsi nelle dinamiche tra colleghi, collaboratori, manager e clienti. Se da un lato ci aiuta a comunicare meglio e ad analizzare contesti complessi, dall'altro impone una riflessione cruciale: l'AI sta arricchendo le relazioni umane o ci sta abituando a evitarne la complessità e l'attrito?
Diventare un'organizzazione AI-ready significa, dunque, riprogettare i processi aziendali per integrare agenti autonomi e guidare le persone attraverso una trasformazione profonda di ruoli, competenze e identità professionale. Questo panel affronta le molteplici sfaccettature dell'era delle "relazioni artificiali", analizzando l'impatto reale sui processi aziendali, sulle strategie HR e sui percorsi di carriera individuali.

Luogo: Teatro Immersivo P. Maurensig - Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco

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