Vittorino Andreoli
psichiatra e scrittore
Vittorino Andreoli, studioso del cervello e psichiatra di fama internazionale, è stato direttore del dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È autore di numerosi libri di successo, tra cui "L’uomo col cervello in tasca" (2019), "Una certa età" (2020), "La famiglia digitale" (2021), "L’origine della coscienza" (2021), "Contaminazione" (2022), "Lettera a un vecchio (da parte di un vecchio)" (2023), "Insieme si vince" (2023), "La dittatura del denaro" (2024), "Lettera sull’amore" (2024), "La società del pressappoco" (2024), "L’ira funesta" (2025).
Gli interventi
Sab. 17 ottobre
ore 18:00 - 19:15
TAVAGNACCO
Che rapporto c'è tra l'essere e il pensiero? Vittorino Andreoli affronta la domanda dal punto di vista dello psichiatra: il pensiero non è un'entità astratta, ma una funzione biologica che nasce da miliardi di neuroni, sinapsi e neurotrasmettitori, e che si modifica con l'esperienza grazie alla plasticità cerebrale. Se il cervello è materia, il pensiero è ciò che quella materia produce nella relazione con gli altri: pensiamo perché siamo corpi immersi in un ambiente e in una storia. Da qui le domande aperte: quanto del pensare possiamo osservare e misurare, quanto resta fuori dalla portata degli strumenti, perché due cervelli con la stessa biologia arrivano a pensieri diversi. Il pensiero non come certezza, ma come processo vivo che ci definisce.

Luogo: Teatro Immersivo P. Maurensig - Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco

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