Anna Garofolin
responsabile Formazione SMACT Competence Center
Interventi passati
Gio. 15 ottobre
ore 16:30 - 17:15
16:30 - 17:15
Giovedì 15 ottobre
Teatro Immersivo P. Maurensig
Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco, UD
Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco, UD
TAVAGNACCO
Due panel di approfondimento per indagare un tema caldo per le aziende che hanno deciso di implementare l'AI nei processi aziendali
SESSIONE 1
QUALITÀ E INNOVAZIONE NELL'IT: CERTIFICAZIONI DI SISTEMA E DELLE PERSONE
In un contesto in cui tecnologia, dati e processi evolvono rapidamente, la sicurezza delle informazioni assume un ruolo sempre più strategico. La certificazione può rappresentare non solo un requisito di conformità, ma uno strumento per migliorare i processi, gestire i rischi e sostenere l’innovazione. L’intervento esplorerà il ruolo della certificazione delle competenze negli ambiti dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, approfondendo le figure dell’Innovation Manager e dell’AI Consultant e il valore che una valutazione indipendente delle competenze può offrire a professionisti e organizzazioni.
SESSIONE 2
CHI RISPONDE QUANDO DECIDE L’ALGORITMO? AI E LAVORO TRA PROCESSI, COMPETENZE E RESPONSABILITÀ
Nel 2026 l'intelligenza artificiale non si limita più a suggerire: agisce.
Sistemi agentici classificano, redigono, verificano, avviano passaggi di processo. Il lavoro cambia su tre piani insieme: i compiti, le competenze richieste e il modo in cui si distribuisce la responsabilità. L'intervento è un dialogo a due voci — impresa e diritto — su ciò che accade davvero quando un IA entra in un processo aziendale.
Dal lato dell'impresa: che cosa si automatizza e cosa no; perché i progetti funzionano quando si riprogetta il processo e non quando si "aggiunge un chatbot"; quali ruoli stanno nascendo (revisore dell'output, data steward, responsabile della qualità dei dati) e quali competenze diventano decisive per attrarre e trattenere talenti in un territorio come il Friuli Venezia Giulia.
Dal lato giuridico: l'AI Act impone a fornitori e utilizzatori un obbligo di alfabetizzazione del personale e qualifica come ad alto rischio i sistemi impiegati per la selezione, l'assegnazione di mansioni, il monitoraggio e la valutazione dei lavoratori; la legge 132/2025 fissa principi sull'uso dell'AI nel rapporto di lavoro; la disciplina sulla trasparenza obbliga a informare i lavoratori sui sistemi decisionali automatizzati. Da qui le domande operative: chi controlla l'output, chi firma, chi risponde dell'errore dell'agente.
SESSIONE 1
QUALITÀ E INNOVAZIONE NELL'IT: CERTIFICAZIONI DI SISTEMA E DELLE PERSONE
In un contesto in cui tecnologia, dati e processi evolvono rapidamente, la sicurezza delle informazioni assume un ruolo sempre più strategico. La certificazione può rappresentare non solo un requisito di conformità, ma uno strumento per migliorare i processi, gestire i rischi e sostenere l’innovazione. L’intervento esplorerà il ruolo della certificazione delle competenze negli ambiti dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, approfondendo le figure dell’Innovation Manager e dell’AI Consultant e il valore che una valutazione indipendente delle competenze può offrire a professionisti e organizzazioni.
SESSIONE 2
CHI RISPONDE QUANDO DECIDE L’ALGORITMO? AI E LAVORO TRA PROCESSI, COMPETENZE E RESPONSABILITÀ
Nel 2026 l'intelligenza artificiale non si limita più a suggerire: agisce.
Sistemi agentici classificano, redigono, verificano, avviano passaggi di processo. Il lavoro cambia su tre piani insieme: i compiti, le competenze richieste e il modo in cui si distribuisce la responsabilità. L'intervento è un dialogo a due voci — impresa e diritto — su ciò che accade davvero quando un IA entra in un processo aziendale.
Dal lato dell'impresa: che cosa si automatizza e cosa no; perché i progetti funzionano quando si riprogetta il processo e non quando si "aggiunge un chatbot"; quali ruoli stanno nascendo (revisore dell'output, data steward, responsabile della qualità dei dati) e quali competenze diventano decisive per attrarre e trattenere talenti in un territorio come il Friuli Venezia Giulia.
Dal lato giuridico: l'AI Act impone a fornitori e utilizzatori un obbligo di alfabetizzazione del personale e qualifica come ad alto rischio i sistemi impiegati per la selezione, l'assegnazione di mansioni, il monitoraggio e la valutazione dei lavoratori; la legge 132/2025 fissa principi sull'uso dell'AI nel rapporto di lavoro; la disciplina sulla trasparenza obbliga a informare i lavoratori sui sistemi decisionali automatizzati. Da qui le domande operative: chi controlla l'output, chi firma, chi risponde dell'errore dell'agente.
QUALITÀ E INNOVAZIONE NELL'IT: CERTIFICAZIONI DI SISTEMA E DELLE PERSONE
Intervengono
CHI RISPONDE QUANDO DECIDE L’ALGORITMO? AI E LAVORO TRA PROCESSI, COMPETENZE E RESPONSABILITÀ
Intervengono
Luogo: Teatro Immersivo P. Maurensig - Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco
i relatori