Katia Crosilla
avvocato specializzata in diritto delle tecnologie e docente dell'Università di Udine
Katia Crosilla, avvocato del Foro di Udine, è specializzata in diritto delle tecnologie: protezione dei dati, AI Act, cybersicurezza (NIS2, DORA, CRA) e contrattualistica ICT. È docente di "Normative tecnologiche ed etica dell'IA" presso l'Università degli Studi di Udine (sede di Gorizia) e affianca come legal counsel imprese ICT nella governance dei sistemi di intelligenza artificiale.
Gli interventi
Dom. 15 novembre
ore 16:30 - 17:15
16:30 - 17:15
Domenica 15 novembre
Teatro Immersivo P. Maurensig
Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco, UD
Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco, UD
TAVAGNACCO
Nel 2026 l'intelligenza artificiale non si limita più a suggerire: agisce.
Sistemi agentici classificano, redigono, verificano, avviano passaggi di processo. Il lavoro cambia su tre piani insieme: i compiti, le competenze richieste e il modo in cui si distribuisce la responsabilità.
L'intervento è un dialogo a due voci — impresa e diritto — su ciò che accade davvero quando un IA entra in un processo aziendale.
Dal lato dell'impresa: che cosa si automatizza e cosa no; perché i progetti funzionano quando si riprogetta il processo e non quando si "aggiunge un chatbot"; quali ruoli stanno nascendo (revisore dell'output, data steward, responsabile della qualità dei dati) e quali competenze diventano decisive per attrarre e trattenere talenti in un territorio come il Friuli Venezia Giulia.
Dal lato giuridico: l'AI Act impone a fornitori e utilizzatori un obbligo di alfabetizzazione del personale e qualifica come ad alto rischio i sistemi impiegati per la selezione, l'assegnazione di mansioni, il monitoraggio e la valutazione dei lavoratori; la legge 132/2025 fissa principi sull'uso dell'AI nel rapporto di lavoro; la disciplina sulla trasparenza obbliga a informare i lavoratori sui sistemi decisionali automatizzati. Da qui le domande operative: chi controlla l'output, chi firma, chi risponde dell'errore dell'agente.
Sistemi agentici classificano, redigono, verificano, avviano passaggi di processo. Il lavoro cambia su tre piani insieme: i compiti, le competenze richieste e il modo in cui si distribuisce la responsabilità.
L'intervento è un dialogo a due voci — impresa e diritto — su ciò che accade davvero quando un IA entra in un processo aziendale.
Dal lato dell'impresa: che cosa si automatizza e cosa no; perché i progetti funzionano quando si riprogetta il processo e non quando si "aggiunge un chatbot"; quali ruoli stanno nascendo (revisore dell'output, data steward, responsabile della qualità dei dati) e quali competenze diventano decisive per attrarre e trattenere talenti in un territorio come il Friuli Venezia Giulia.
Dal lato giuridico: l'AI Act impone a fornitori e utilizzatori un obbligo di alfabetizzazione del personale e qualifica come ad alto rischio i sistemi impiegati per la selezione, l'assegnazione di mansioni, il monitoraggio e la valutazione dei lavoratori; la legge 132/2025 fissa principi sull'uso dell'AI nel rapporto di lavoro; la disciplina sulla trasparenza obbliga a informare i lavoratori sui sistemi decisionali automatizzati. Da qui le domande operative: chi controlla l'output, chi firma, chi risponde dell'errore dell'agente.
Luogo: Teatro Immersivo P. Maurensig - Via Mazzini 1, Feletto Umberto (UD), Tavagnacco
i relatori